difficoltà
Facile
tempi
20min
dosi per
4 persone
calorie
355
ingredienti
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

I calamari fritti sono un secondo piatto classico della cucina italiana, amati per la loro croccantezza. La frittura di calamari si fa tagliando i calamari ad anelli e friggendoli in olio caldo.

Come pulire i calamari.

Una frittura di calamari perfetta deve essere asciutta, dorata, croccante ma morbida all'interno. Iniziate, quindi, a pulire il calamaro eliminando la penna di cartilagine (1), la pelle (2), le pinne (non buttatele), gli occhi,  il dente(3) e le interiora. Lavate sotto acqua corrente fresca tutte le parti rimaste.

Come friggere i calamari.

Ora che i calamari sono stati puliti (4), tagliate la sacca formando tanti anellini (5) e lasciate scolare i pezzi tagliati per eliminare l'acqua in eccesso (6).

Inserite la farina in contenitore (7) e aggiungeteci tutti gli anellini e i tentacoli dei calamari (8). Mescolate bene facendo attenzione ad impanare tutte le parti ed eliminate la farina in eccesso (9) aiutandovi con un infarinatore o con un colino.

Friggete i calamari immergendoli in olio caldo – sui 170°- (10) e non appena la panatura diventa di un bel color oro, toglieteli dall'olio con l'aiuto di un attrezzo da cucina forato o con la schiumarola (11). Adagiateli su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso (12), aggiungete un pizzico di sale e serviteli ancora caldi.

Panatura, pastella e cottura al forno.

La panatura dei calamari, fatta con la farina di grano duro, gli conferisce una croccantezza classica, semplice e saporita. Il segreto per una panatura perfetta sta nel momento in cui i calamari vengono mescolati alla farina: devono essere quanto più asciutti possibili. Giocate in cucina e provate anche altri tipi di farina, ad esempio quella di mais o di riso, adatte per la variante senza glutine.

Un altro gustoso modo per cucinare la frittura di calamari è quella di friggere i calamari in una pastella composta da uova farina e acqua o in tempura alla birra. Per una versione light e meno calorica, provate la cottura al forno immergendo prima gli anelli di calamari in un composto di succo di limone e olio e poi – dopo averli scolati per bene – passandoli nel pangrattato. Infornateli per 10 minuti, girandoli a metà cottura, ad una temperatura consigliata di 200°.

Calamari fritti: consigli.

Al momento di servire i calamari, tagliate un limone fresco in quattro parti e consegnatele agli ospiti che potrebbero gradirne qualche goccia sulla frittura. Altrimenti provate a tagliare tante fettine di limone, infarinatele e friggetele insieme ai calamari: il risultato sarà fresco e sorprendente. Per cucinare un piatto di calamari fritti teneri come al ristorante, ricordate di controllare la temperatura dell'olio: immergete i calamari solo quando avrà raggiunto la temperatura ideale. Si può utilizzare anche l'olio d'oliva ma, per ottenere un fritto più leggero, vi consiglio l'utilizzo di un buon olio di semi. Per evitare che i calamari risultino gommosi o troppo duri tagliateli in anellini non troppo gradi e non friggeteli per troppo tempo, la panatura, infatti, deve avere un leggero colore dorato. Se volete cucinarli e avete qualche ospite vegano, vi consiglio la variante veg con gli onion ring: anelli di cipolla impanati nella farina e fritti.

Che vino abbinare ai calamari fritti?

I calamari fritti sono un piatto di mare che ben si accompagna ad un bicchiere di vino bianco con bollicine perchè pulisce il palato dal sapore caratterizzante della frittura, soprattutto di mare. Possono andar bene anche alcuni bianchi fermi, come ad esempio la Falanghina del Sannio.

Che contorno per i calamari fritti?

Come contorno consiglierei un'insalatina al profumo di agrumi che, come il vino consigliato, pulisce e sgrassa il palato.