ingredienti
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

Il biancomangiare è un dolce al cucchiaio molto semplice a base di mandorle, latte, zucchero e panna tipico della Sicilia meridionale che si prepara principalmente con ingredienti di colore bianco. Probabilmente importata dagli arabi, la ricetta è diffusa anche in Valle d'Aosta e in Sardegna e, in queste versioni, si prepara con l'amido di mais ed il latte vaccino.

Versate le mandorle pelate all'interno di un frullatore (1). Aggiungete lo zucchero a pioggia (2). Tritate le mandorle finemente fino ad ottenerne una farina grossolana (3).

Trasferite le mandorle tritate all'interno di una ciotola capiente. Aggiungete il latte e trasferite in frigorifero, lasciando in infusione per almeno 8 ore (4). Trascorso il tempo necessario, filtrate il liquido con un panno e strizzate con forza per separare il liquido dai residui di mandorle, ottenendo un liquido senza grumi (5) da mettere sul fuoco. Aggiungete prima la gelatina precedentemente ammorbidita in acqua, poi, una volta a temperatura ambiente, la panna montata. Versate il composto negli stampini e lasciate riposare in frigorifero per almeno 4 ore (6).

Consigli di preparazione.

  • Utilizzate mandorle pelate in modo da ottenere un composto liscio.
  • Lasciate in infusione le mandorle con il latte il giusto tempo: le mandorle hanno un sapore delicato ed il liquido ha quindi bisogno di tempo per assumerne il caratteristico sapore.
  • Utilizzate un panno sottile in modo da filtrare agevolmente i liquidi.
  • Potete utilizzare le mandorle avanzate cuocendole in forno ed accompagnandole al biancomangiare per dare un elemento croccante alla ricetta.
  • Lasciate ammorbidire i fogli di gelatina in cinque volte il loro peso in acqua per almeno dieci minuti.
  • Filtrate di nuovo il liquido dopo l'aggiunta della gelatina per esser sicuri da non avere grumi.
  • Aggiungete la panna mescolando dal basso verso l'alto per amalgamare il tutto senza smontare il composto.

Cenni storici.

Il biancomangiare deve il suo nome al caratteristico colore dovuto all'uso degli ingredienti sia dolci che salati utilizzati nella sua preparazione già durante il medioevo. Sembra infatti che inizialmente fosse più un metodo di preparazione che una ricetta specifica ed interpretata poi a proprio modo in ogni corte in giro per il mondo. A quanto riportano numerosi ricettari sembra che il biancomangiare, o blanche mangier, sia stato preparato per la prima volta in Francia e diffusosi poi in Italia dall' XI secolo in poi, inizialmente come ricetta salata a base di pollo, riso e lardo. Solo in epoca contemporanea quindi viene fuori la sua variante dolce, interpretata da Careme, un famosissimo cuoco francese vissuto a cavallo tra il 1700 e il 1800.

Conservazione.

Il biancomangiare può essere conservato in frigorifero per circa 3 giorni tenendolo coperto con pellicola.