ingredienti
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

I Baci di dama sono uno dei dolcetti tipici della tradizione piemontese e sono due biscottini friabili al burro che si uniscono in un bacio di cioccolato. Si tratta, infatti, di un impasto realizzato con farina di nocciole (e mandorle) dal quale si ricavano dei biscotti al burro che, una volta cotti, vengono uniti a due a due e farciti con goloso cioccolato.

Come preparare i baci di dama.

In una ciotola, unite le farine (1) con un pizzico di sale. Aggiungete lo zucchero (2) e il burro ammorbidito a temperatura ambiente (3).

Impastate per bene (4), aggiungete l'uovo e il lievito (5), amalgamate il tutto e lasciate riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.
Trascorso il tempo ricavate delle pallina del diametro che preferite (di solito tra 1 e 3 cm di diametro).

Disponete le palline su una placca da forno rivestita con carta forno e, se potete, lasciate riposare in frigo per un'altra mezz'ora (più saranno fredde e meno si appiattiranno in cottura).

Cuocete a 170° C per circa 15 minuti o fino a quando avranno raggiunto una lieve doratura.

Mentre i biscotti raffredderanno, sciogliete a bagnomaria o al microonde il cioccolato fondente (7), sulla parte appiattita dei biscotti mettetene circa un cucchiaino (8) e unite (9).

Origine.

I Baci di Dama nascono a Tortona, in Piemonte nell’ ‘800. Il loro nome deriva dalla forma, si immagina infatti che i due biscotti rappresentino le labbra di una dama intenta a baciare.
La ricetta originale, li vede preparati con farina di nocciole poi modificata con quella di mandorle al tempo più economica; pare che ad introdurre questa variante fosse stato Stefano Vercesi che li chiamò “baci dorati”.
La leggenda narra che i Baci di Dama siano nati nel 1852 dopo la richiesta da parte di Vittorio Emanuele II di assaggiare un nuovo dolce.

Curiosità.

I Baci di Dama vinsero la medaglia d’oro della fiera internazionale di Milano nel 1906.

Varianti.

Un dolce così tradizionale non può non avere delle varianti. Ce ne sono di più semplici, come quelle riguardanti le dosi e le proporzioni delle farina, ma anche quelle che vedono l’ingresso di nuovi ingredienti, come ad esempio i Baci di Alassio la cui ricetta è stata brevettata nel 1919 dall’ideatore Pasquale Balzola e che prevede l’aggiunta di cacao e miele nell’impasto.

Baci di Dama al cacao.

Per ottenere dei golosi Baci di Dama al cacao aggiungete all’impasto 30 g di cacao amaro in polvere.

Baci di Dama al cacao senza glutine.

Per realizzare i Baci di Dama al cacao senza glutine occorre sostituire la farina 00 con la stessa quantità del vostro mix preferito di farine senza glutine. Nel mio caso, visto che si tratta di biscotti, vi consiglio di miscelare una parte di farina di riso con una parte di quella di mais fioretto.

Baci di Dama al cacao senza uova.

Sono diverse le versioni che non prevedono l’utilizzo dell’uovo nell’impasto La ricetta che vi ho proposto, non subisce grandi variazioni se doveste decidere di ometterlo.

Baci di Dama alle mandorle.

Per la versione con le mandorle, occorrerà semplicemente sostituire alla farina di nocciole quella di mandorle. Se non la trovate già in forma di farina, potrete frullare 150 g di mandorle tostate con il quantitativo di zucchero previsto per dalla ricetta.

Come conservare i Baci di Dama.

I Baci di Dama si conservano perfettamente per una settimana in scatole di latta o in barattoli di vetro, evitate i sacchetti di carta o contenitori che non abbiano una buona chiusura. I barattoli migliori sono quelli con il tappo provvisto di guarnizione.