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Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

L'Angelo Azzurro è un cocktail nato negli anni Novanta e noto quasi solo in Italia, un long drink molto richiesto dai giovani in discoteca, anche se è tra i più alcolici, ha circa 35° di vol. L'origine del suo nome è incerta, in parte è dovuto al potere che ha questo cocktail di far perdere la lucidità, e quindi di "volare", ma anche al suo colore azzurro dovuto a uno degli ingredienti, il Blue Curaçao, liquore all'arancia amara di origini caraibiche. La base di questo long drink è composta solitamente da Gin, con l'aggiunta di Triple sec o Cointreau e Blue Curaçao, che dona il tipico colore a questo particolare drink.

Storia dell'Angelo Azzurro.

In realtà non esiste una vera storia legata al cocktail Angelo Azzurro, una delle ipotesi più accreditate sostiene che il cocktail sia una variante del Blue Lagoon, drink nato in Italia fra gli anni Cinquanta e gli anni Sessanta, anche se per molti si tratta di un omaggio all'omonimo film di Marlene Dietrich del 1930. Per altri invece, Angelo Azzurro, fa riferimento a uno dei nomi attribuiti a Ken Shiro, celebre personaggio dei cartoon giapponesi degli anni Ottanta.

Come preparare l'Angelo Azzurro.

Versate in uno shaker con ghiaccio il Gin, il Cointreau e il Blue Curaçao, agitate bene e servite subito in un calice Martini precedentemente raffreddato decorato con una ciliegia o una fettina di arancia, oppure servitelo on the rocks in un tumbler basso come l'old fashioned, con ghiaccio.

Consigli.

Potete preparare l'Angelo Azzurro anche direttamente nel tumbler con 3 o 4 cubetti di ghiaccio: aggiungete uno alla volta i tre ingredienti, mescolate con un cucchiaino lungo, tipo il bar spoon utilizzato dai barman, e servite ben freddo.

Potete preparare l'Angelo Azzurro sostituendo il gin con vodka, rum chiaro o limoncello. L'importante è non sostituire mai il Blue Curaçao che dona al cocktail il suo colore particolare.